Bastonate

Pare che un ricco cittadino degli USA abbia rinunciato alla cittadinanza statunitense in favore di quella di Singapore. Per pagare meno tasse.

Problemi di questo ricco signore e del fisco americano, direi; volendo prendere la cosa in termini generali, ci si possono vedere risvolti sulla percezione dei tributi, sul ruolo dello Stato eccetera, temi sui quali fare riflessioni anche interessanti. Continua a leggere

Problemi libertari

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Io ho un po’ di problemi con l’oratoria libertaria.
Capisco – o almeno credo di capire, perché non mi sono mai dedicato seriamente al tema – il ragionamento complessivo, lo Stato come imposizione e sopruso, l’intervento statale come intromissione e limitazione dell’autonomia individuale eccetera. Le mie difficoltà riguardano i discorsi con cui queste teorie vengono presentate, discorsi che mi sembrano sempre deboli e poco convincenti, addirittura meno convincenti della semplice enunciazione della tesi.

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Che cosa è il libero arbitrio

Libero arbitrio. Libero arbitrio è la proprietà che il volere ha di trasformare un motivo possibile in uno efficace: è facoltà d’assenso, o avallo.

Roberta De Monticelli, L’ordine del cuore, Garzanti 2003, p. 142

Cristiani nel mondo

Appello PirelloneCaro Roberto Formigoni,
questa mattina ho perso il treno in stazione centrale a Milano. Altri treni in partenza da lì non ce n’erano, e così mi sono diretto, a piedi, verso la stazione del passante.
Ma non è per lamentarmi dei trasporti regionali che scrivo questa inutile lettera aperta (anche se, già che ci sono: fai qualcosa per la linea Milano-Chiasso che è un disastro!).
Quando mi ritrovo davanti alla stazione centrale, mi fermo sempre un attimo ad ammirare il Pirellone, che è proprio un gran bell’edificio. E così ho fatto anche questa mattina e ho notato, in mezzo alla facciata, una enorme scritta su sfondo rosso: “Salviamo la vita dei cristiani in Iraq e nel mondo”. Continua a leggere

La libertà del navigatore

Piccolo esperimento mentale:

Si immagini, a proposito di libero arbitrio, un computer. Può questo manufatto (o macchifatto) esprimere un qualcosa di simile alla libertà di scelta?

Fino ad oggi no, i computer non hanno qualcosa di simile alla libertà di scelta.
Anche perché, al di là delle difficoltà tecniche, non se è avuto il bisogno. Alla tecnologia non abbiamo chiesto libertà, ma deterministica certezza. Quando apro il programma di posta del mio mac, voglio che lui, con deterministica certezza, mi visualizzi le mail che devo leggere – non che decida, liberamente, di non mostrarmele perché secondo lui dovrei, al contrario, rilassarmi un po’ guardando alcuni filmati divertenti su YouTube. Continua a leggere