La più brutta del mondo

Il 9 giugno 2013 il popolo ticinese1 voterà sull’iniziativa popolare costituzionale del 22 marzo 2012.

Nella carta costituzionale, nell’atto normativo fondamentale della Repubblica e Cantone Ticino potrebbe apparire l’art. 90a:

Il Cantone adotta le misure necessarie per la realizzazione di una galleria stradale di circonvallazione del Basso Malcantone tra Manno/Bioggio e Ponte Tresa con uscite intermedie in zona Magliasina.

Il Ticino non avrà mai un Benigni che canterà la costituzione definendola La più bella del mondo.

  1. Rectius: i cittadini aventi diritto di voto; rectius del rectius: quei pochi cittadini aventi diritto di voto che si degneranno di votare. []

Un duro colpo per la famiglia tradizionale

A partire da oggi, primo gennaio 2013, i coniugi svizzeri potranno scegliere liberamente il loro cognome. In altre parole, entrambi i promessi sposi potranno scegliere se mantenere il cognome da celibe o nubile oppure portare quello del partner.

Il fatto che la moglie possa mantenere il proprio cognome o – addirittura! – che possa essere il marito a cambiare cognome è già stato definito da alcuni “un duro colpo per la famiglia tradizionale”.

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Sconfitta dello Stato di diritto?

Approfitto dei giorni di festa1 per ricuperare un po’ di letture internettiane arretrate.

Leggo in un post, che non so neppure bene come è finito tra le mie letture, datato venerdì 17 dicembre:

Su ventitré, ventidue liberati e uno agli arresti domiciliari. Questa la scioccante decisione del Tribunale di Roma in merito ai ragazzi fermati dopo i violenti scontri del 14 davanti al Parlamento. Una decisione che segna la sconfitta dello stato di diritto, ma non solo.

Adesso, io non sono in grado di fornire una definizione esatta di stato di diritto, che è un concetto effettivamente vago e indeterminato.2
Di sicuro però punire 23 persone prima che un tribunale le giudichi colpevoli non fa parte dello stato di diritto.

Per fortuna tra le letture arretrate trovo anche un pezzo di Filippo Facci.

  1. A proposito: buone feste! []
  2. Non so più chi mi ha in proposito segnalato Lo Stato di diritto a cura di Danilo Zolo e Pietro Costa. []

Ancora sull’obiezione di coscienza

Ritorno sul tema dell’obiezione di coscienza.
Riprendo brevemente la distinzione tra obiezione di coscienza, disobbedienza civile e rivoluzione.
La rivoluzione ha come scopo il cambiamento di tutto l’ordinamento giuridico.1 La disobbedienza civile ha come scopo la modifica di una legge specifica. L’obiezione di coscienza ha come scopo una sorta di spazio personale di esenzione da una legge specifica. Continua a leggere

  1. La rivoluzione giuridica; le rivoluzioni serie hanno come scopo il cambio della classe dirigente, non delle leggi. []

A proposito di omofobia

Chiara Lalli, durante un convegno sul matrimonio omosessuale organizzato da Politeia e l’Università degli Studi di Milano, si è dichiarata liberale, talmente liberale da essere contraria alle leggi contro l’omofobia.1

Non c’è stato il tempo di approfondire il problema, ma immagino gli argomenti: un liberale è a favore della libertà di opinione e tollera quindi qualsiasi opinione, fino a che questa non diventa azione che danneggia gli altri (principio del danno, harm principle). Il disprezzo per l’omosessualità è una opinione ripugnante ma, da sola, non danneggia le persone e quindi non è sanzionabile dalla legge. Le aggressioni, originate o meno dall’omofobia, sono già punite, quindi una legge contro l’omofobia o non aggiunge niente, e complica inutilmente il quadro normativo, oppure sanziona le opinioni delle persone.

È possibile rispondere a queste critiche restando all’interno del pensiero liberale, senza cioè rinunciare al principio del danno?
A me vengono in mente tre possibili argomenti. Continua a leggere

  1. La memoria potrebbe ingannarmi e, più che contrarietà, potrebbe trattarsi di semplice perplessità. []