Un cane guida sa che il suo padrone è cieco?

È molto interessante leggere le risposte a questa domanda che Hal Herzog, professore di psicologia alla Western Carolina University, ha raccolto in un post sul suo blog.

Il quesito gli è stato posto dal proprietario del cane durante un incontro radiofonico: “Professore, il mio cane sa che sono cieco?”.
Herzog non è stato in grado di rispondere immediatamente alla domanda e ha così girato il quesito ad altri scienziati. Le risposte, come detto, sono molto interessanti – non solo scientificamente, ma anche filosoficamente. Continua a leggere

Non c’è modo di sfuggire alla contingenza

«There is no way to escape contingency – Non c’è modo di sfuggire alla contingenza».
Ad affermarlo è George Levine, in Darwin Loves You.1
La citazione completa è la seguente:

There is no way to escape contingency, and while the tendency of criticism has been to assume that once contingency is discovered the validity of the theory is called into question, I want to argue that contingency is the condition for any knowledge and may in fact contribute importantly to the possibility of developing that knowledge at all.

Identificare i pregiudizi e le influenze storiche o psicologiche che stanno dietro una teoria non significa metterne in dubbio la validità, perché sono questi fattori a rendere possibile lo sviluppo della teoria.

Per quale motivo Levine chiama queste “condizioni di contorno” contingenza? Perché non sono aspetti necessari alla teoria, che pur essendo nata in un determinato contesto può convivere e adattarsi ad altri contesti sociali e culturali.

Non c’è modo di sfuggire alla contingenza: la purezza della conoscenza è nella loro longevità e capacità di adattarsi, di mutare nel tempo.

  1. Voglio anche io un adesivo “Darwin ti ama” da appiccicare all’auto. []

Come un dente d’avorio

Come le donne si servono di denti d’avorio quando mancano loro quelli naturali e, invece del loro colorito vero, se ne fabbricano uno con qualche sostanza estranea; come si fanno cosce di drappo e di feltro e rotondità di cotone e, come tutti vedono e sanno si abbelliscono di una bellezza falsa e presa a prestito, così fa la scienza (e persino il nostro diritto, si dice, ha finzioni legittime sulle quali fonda la verità della sua giustizia); essa ci dà in pagamento e per postulati quelle cose che essa stessa ci insegna essere invenzioni: poiché quegli epicicli, eccentrici, concentrici di cui l’astrologia si giova per regolare il moto delle sue stelle, ce li dà per il meglio che essa abbia saputo inventare in questo campo; come, del resto, anche la filosofia si presenta non ciò che è, o ciò che essa crede, ma ciò che essa fabbrica e che ha maggior verosimiglianza ed eleganza.

Michel de Montaigne, Saggi, Libro II, capitolo XII (trad. it. p. 708)

Fatti e interpretazioni

La relazione genealogica tra pratiche di vita e di sapere e nozioni di mondo storicamente determinate impedisce di pensare ingenuamente il mondo come un fatto o come una totalità n sé. Non ci sono fatti senza interpretazioni, disse Nietzsche. Il mondo è piuttosto “tutto ciò che accade”, scrisse Wittgenstein: was der Fall ist. Der Fall: la caduta, l’accadere e anche il “caso”. Il mondo, possiamo dire, se è profondamente inteso nel suo riferimento, non è semplicemente un significato, non è una “cosa”. Essenzialmente il mondo accade in infiniti significati, esso è un evento.

Carlo Sini, Da parte a parte. Apologia del relativo, ETS, 2007, p. 97

Scienza e pseudoscienza

Imre LakatosIl sito della prestigiosa London School of Economics ospita la registrazione e la trascrizione di Scienza e Pseudoscienza, uno degli ultimi interventi di Imre Lakatos:

Il rispetto per la conoscenza è una delle caratteristiche più peculiari dell’uomo. Conoscenza in latino è scientia, e la scienza è venuto a essere il nome del più rispettabile tipo di conoscenza. Ma cosa che distingue la conoscenza dalla superstizione, ideologia o pseudoscienza? La Chiesa cattolica scomunicò  i copernicani, il partito comunista perseguitò i mendeliani, per il motivo che le loro dottrine erano pseudoscientifiche. Il problema della demarcazione tra scienza e pseudoscienza non è quindi solo un problema per filosofi in poltrona: è di vitale importanza sociale e politica.

Da leggere e ascoltare tutto.